Postato da: aranciacannela alle 20:52 di venerdì, 16 maggio 2008
Non mi piace sembrare triste. Eppure evidentemente lo sono. E siete voi a farmelo capire.
Mi piace ri-considerare il passato come quel luogo che ho attraversato a piedi nudi e di cui porto, e porterò sempre, le impronte sotto i piedi.
In realtà cerco cose semplici, cerco l'odore di fiori, l'energia vitale, lo sguardo dell'altro, il calore della gratuità, la propensione all'accoglienza.
Invece qui fa freddo.

Intorno tutti stringono le mani al petto piuttosto che allargarle, tutti hanno imparato a dubitare di un sorriso -come fosse un preambolo truffaldino- tutti stringono alleanze consanguinee perché c'è sete di nemico. E a notte alzano i ponti levatoi.
La mia non è tristezza. E' freddo. E' calore freddato dal vento che spira. E' sensibilità mortificata da sentimenti da marketing, dosati e cellophanati come prodotti da banco. Non ci sto a sembrare melanconica e triste, attaccata al passato. Non è nelle mie corde. Io so di essere una donna coraggiosa, non una nostalgica. E' solo il sordo sibilo del giunco che vibra. E' ostinata resistenza, vertigine nel flettersi. E' lo stare affacciati al balcone in attesa che spiri di nuovo la brezza che intiepidisca gli animi.
Non è un fatto personale. Ci riguarda. Tutti. E' nostalgia del calore che nessuno di noi ha più intorno a sé.

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Postato da: aranciacannela alle 15:28 di venerdì, 16 maggio 2008
ghirlandata

Non si può smarrire il senso. Si può smarrire la strada che vi costeggia, si può incontrare resistenza nel proseguire, si può sentire anchilosaggine nelle dita che battono parole che non sovvengono. Si può però perdere la veglia del dissenso. Quel battito che preme contro il fianco e ti indica l'inquietudine verso il sentire. Quel che intorno senti e che non ri-conosci fa pulsare il dis-senso. E il malumore, la marea arriva dopo giorni, anche anni. E attinge memoria da quell'indigesto sforzo che avevi inghiottito anni prima, ma che tu, zitta, avevi taciuto per rimboccarti le maniche perché non c'era altra strada. E attinge memoria alle sere che ti eri guardata allo specchio per sorridere di quell'impresa mastondontica che avevi giurato di non poter/saper fare. E per la forza che ti usciva dai pori che rendevano bella e affaticata, sotto l'occhio della tua incredulità.
Occorrerebbero sempre dei testimoni a ricordarti le imprese. Me lo dico ora: ma come ho fatto? a far sì che tutto scivolasse come l'olio in quella strada arenaria. E me lo chiedo solo ora perchè è giunto il suo tempo. Ora, dopo anni, mi raggiunge la veglia di quei giorni e mi scarica addosso il rimorchio dei detriti inghiottiti. Basta guadare per un attimo il mare fino al punto in cui si mischia e, zac, eccoci pronti a farsi rovesciare lo strappo risparmiatosi in quei giorni. Tutto arriva quando può arrivare. E il prezzo che si paga di questa cambiale dimenticata è la perdita del dis-sentire. Ove si smarrisce la capacità di rintracciare sulla mappa la tua direzione, ove si confonde ogni sagoma rendendole tutte uguali, ove la stanchezza ti suggerisce di prendere una sedia, posizionarla sull'uscio di casa e rimanere in attesa che la linea d'orizzonte ti venga a baciare. Perchè, in realtà, l'unica cosa che hai sempre desiderato è semplicemente un bacio sugli occhi. E ora vuoi che ti venga incontro. E che ti trovi.
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Postato da: aranciacannela alle 15:25 di martedì, 13 maggio 2008
la vita è strana. Ti scopri un giorno ad averla percorsa senza “le necessaire”. Eppure l'hai percorsa. Un pò come quando uno pensa di partire portando tutto l'indispensabile. E mette dentro profumi e balocchi. -cose inutili-
Più vai avanti e più comprendi che nessun bagaglio è così necessario. Che si ha già tutto -potenzialmente.- E che di indipesnabile non ci sono che gli occhi ed il cuore.

E credo che si compia il tragitto fondamentale, il primo tragitto di vita, con una enorme valigia al fianco piena di nulla, essendo sguarniti del tutto delle consapevolezze necessarie.
Potrei obiettare a me stessa, in questa tesi, che le origini, la cultura, la formazione aiutano, guidano e tracciano le scelte. Appunto. L'esterno guida. Ma il raccordo tra quello acquisito  fuori e la propra natura si raggiunge solo... dopo, a conti fatti. Tutto questo per dire che le scelte più importanti, personali e pubbliche, si compiono sulla scia del contesto. E quindi della casualità. O culo. E nn da quella che è la tua convinta intima motivazione. Quella si acquisce solo laddove si confronta con lo scarto tra realtà e vissuto. Con l'esperienza personale. Conclusione: arriva troppo tardi.
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Postato da: aranciacannela alle 13:11 di venerdì, 09 maggio 2008
Attraverso gli stati.
Come facessi un passeggiata sulla riva.
Quel che avviene dentro, lo percepisco solo fuori.
Quando si manifesta.

Un battito d'ali sbattuto anni prima
scuote le molecole
e poi mi raggiunge.
Anzi, si ri-vela.
Anzi, svela l'eco.
-Ma tutto avviene solo perchè sono
pronta a sentire.-
Mi giunge eco.
Lo ascolto.

Le molecole unite producono uno stato solido.
Compatto.

Le molecole staccate quello liquido.

Quelle disperse, lo stato gassoso.
Eccomi.
Nella danza delle molecole disperse affiora il mio stato aereo.
Unico raccomandazione:
evitare condense.

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Postato da: aranciacannela alle 12:32 di giovedì, 08 maggio 2008
mrpalomarph. mrpalomar.splinder.com      Yemen: Alberi bottiglia, specie endemica dell'Isola di Soqotra.





Comunemente si identifica con:

Diniego.
Spreco.
Rinuncia.

Si dice che più di va avanti nel tempo e più le opportunità si riducano.
E' mentalità comune pensare che riducano non giacché ci si faccia selettivi
ma
perchè la “domanda e l'offerta” sul mercato si fa meno consistente.
Mi riferisco alla mercanzia di relazioni.

Una mia amica, andando a passeggio, mi diceva:
guarda quella dentro il negozio.. bella, bionda e trentenne.
E disponibile alla geishaggine.
Noi italiote siamo acide, femministaiole e metereopatiche.
Sfido io che un maschio medio all'acchiappo preferisca loro.
Le rumene, ucraine vanno alla grande.

Perchè nn riesce a turbarmi affatto questo discorso?
Quasi io non appartenessi alla fascia di mercato da spartire.
Sento che non mi riguarda.
Eppure, volente o nolente, io sono, di fatto, sul mercato.
Nel momento in cui ti dci separata o ti sanno separata
ti considerano sul mercato delle offerte.
In automatico.
E si interrogano sullo strano “motivo” del perchè Tu sia ancora spaiata...

Le ragioni del mio diniego alle possibili relazioni
sono un elemento psicanalitico?
Giacchè io mi comporto invertendo la tendenza sopra citata.
Più si restringe la domanda e più mi faccio selettiva.
Invece la logica funziona al contrario.
Nn c'è trippa per gatti e tu ti permetti pure di “sprecare” le occasioni?

Il mio problema, ancora più psicanalitico, è il non considerare affatto questo “rischio”.
Io non considero me al cospetto di una ipotetica relazione.
Qundi nn opero nemmeno una selezione,
non prendo seriamnte in considerazione l'ipotesi dell'altro.
Non lo annovero per nulla.
quasi fosse più naturale non cercare che desiderare di cercare.
Non è bello da dirsi, forse. Ma io sono corretta e lo dico dall'inizio.

Ma sono serena, sto bene. non la sento una rinuncia, non la sento uno spreco.
E' normale?
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Postato da: aranciacannela alle 08:54 di giovedì, 08 maggio 2008
ecco che i “bacarozzi" cominciano a uscire dalle tane.
Tronfi della vittoria cominciano a ostentare fieramente le loro tesi represse.
Il vento di destra ora si fa moto perpetuo.
La mia lista per le incazzature quotidiane si fa ogni giorno più lunga.
Sentite questa.
La proff. di italiano di ciccina comincia ad esagerare.
E lo fa da un paio di giorni.
Da quando, in classe, inveisce contro gli extracomunitari (sono tutti ladri e assassini), contro la scuola per tutti (gulp!!) asserendo che chi ottiene una media al di sotto del buono alle medie dovrebbe andare, in automatico, alle scuole professionali. Asserendo che la scuola è troppo aperta a tutti (doppio gulp).
Ora... io ho parlato diverse volte con la proff in questione.  Mi sembrava una persona abbastanza illuminata. certamente nn la reazionaria che si sta rivelando ora.
Effetto ministro Bondi alla cultura?
Beh, sapete... Ciccina è sempre stata abituata in casa a sentire discorsi di un certo tipo, a partecipare, soprattutto in passato, a cene dai discorsi politicizzati quindi nn mi stupisco che mi abbia raccontato della discussione a scuola. Abituata a familiarizzare con amici anche extracomunitari (senegalesi, iraniani ecc.) che un tempo frequentavamo. Quindi tra quelli impegnati politcamente e quelli di strada lei ha imparato a nn fare grande differenza.
Quel che nn mi spettavo è che intraprendesse una discussione forte con la proff.
Di fronte alla discussione sugli immigrati che devono tornarsene a casa, la Cicci è intervenuta dicendo: prof, ma anche noi italiani siamo stati immigrati in paesi stranieri un pò di tempo fa. Mio padre infatti è nato all'estero da genitori italiani. Inoltre... (e questa è tosta!!) noi all'estero abbiamo “importato” la mafia!
Quindi proprio noi nn dovremmo parlare...

La prof, l'ha graziata per questa affermazione e l'ha liquidata rispondendole... eh, sì..mò...” in segno di esagerazione.
Ieri parlando con una mamma ho esternato il mio dissenso riguardo al fatto. Ma la risposta sugli extracomunitari è stata identica a quella della prof.!!
cribbio... simili a scarafaggi, sono usciti tutti allo scoperto! ed proprio nn riesco a capacitarmene. E, soprattutto, come farò a star zitta per 5 anni?
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Postato da: aranciacannela alle 08:34 di mercoledì, 07 maggio 2008
libro1ey0

“Le piante sradicate dalla terra
che le nutre
e poste su terreno sassoso
muoiono.
Oppure si adattano,
prendendo spesso l’aspetto delle pietre
che non possono sgretolare.“
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Postato da: aranciacannela alle 22:08 di lunedì, 05 maggio 2008
MI
MANCA
CIò
DI
CUI
HO
PIù
PAURA
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Postato da: aranciacannela alle 21:44 di lunedì, 05 maggio 2008
il mio primo blog è nato il 25 agosto 2005.
 
I miei primi approcci col virtuale nel marzo del 2005.

Non a caso.
No. non a caso.

Dico questo perchè le date sono importanti- anche se io nn ne tengo a mente nessuna-.
E dico questo perchè oggi sono ripiombata in quel periodo.

Ci ho impiegato 8 mesi per separarmi.
La data della mia udienza è stata il 22 febbraio 2005.
E dopo quella data, tra alti e bassi, la mia pulizia mentale è ricominciata.
E tengo il blog a testmonianza del mio percorso nuovo.

Ma gli 8 mesi precedenti a quella data sono stati un'inferno.
Premetto che credo che qualsiasi separazione non avvenga a causa di un tradimento.
Credo che il tradimento sia la valle dei problemi.  Ed io ed il mio ex ne avevamo di grandissimi.

Quando venne a bussare al mio studio un tipo -belloccio direi- con la scusa di parlare di lavoro e poi nel bel mezzo della conversazione mi disse: credo che suo marito e mia moglie abbiano una relazione... ecco, diciamo che rimasi sorpresa. Ma io sono un pò allocca. E tutto sommato non mi sono poi stupita molto del mio stupirmi.
Questo soggetto da quel giorno prese a perseguitarmi. Poverino...non era al primo tradimento.
e con tutti faceva così: si recava dalle mogli. Lo capisco: 20 anni più di lei, la fedifraga. Ma nn voglio riesumare tutta la storia. basteranno poche ed essenziali dettagli.
Da giugno a settembre accadde di tutto. E quando dico tutto, ho detto tutto.

Il marito cornuto faceva sceneggiate pubbliche, la moglie cornuta (io) stranamente non le faceva. Sapevo e sentivo che non mi bruciava il tradimento di lui. mi bruciava la consapevolezza di avere una vita impossibile con lui. E questo è stato il vero macigno. Io sono una persona tollerante, molto. E quando quindi parlo di IMPOSSIBILE dico qualcosa di invivibile, che va oltre il superamento di un tradimento.
Insomma, per ridurre il tormentone... Il signor cornuto chiamava la signora Cornuta-sempre io-  perchè cercava una strategia comune poichè lui non voleva separarsi da lei. Ma trovò poca sintonia. devo ammettere che si tratta di una persona un pò folle. Ha combinato dei gran casini sul lavoro dei  due fedifraghi con grandi conseguenze...pubbliche.
Io dopo uno o due mesi di stordimento, di fronte alle inequivocabili parole el mio ex: tanto il problema non è V. Io ti tradirò sempre con chiunque... Io mi recai dal mio avvocato per chiedere la separazione. 4 mesi dopo quell'ingresso nel mio studio.
Lo stronzo ex rimase di stucco. -io gli uomni non li capirò mai... che s aspettava? dopo una frase d'intenti del genere?- Si attendeva che io contnuassi a lavare camicie per il bene della figlia mentre lui usciva tutte le sere con A, B e C... Fu penoso il suo andare dal mio avvocato e dirgli: non capisco perchè vuole separarsi!!!....
Dopo venti anni.
Perchè vi racconto questo, oggi? Perchè credevo di aver con fatica pagato il mio prezzo dll'essrmi affrancata dallo "schifo” passato. Invce no.

Sono stata convocata, senza il mio consenso, nella causa di separazione giudiziale del cornuto e della fedifraga.!!!
Nonostante che io fossi stata con il cornuto più che chiara. direi brutale. NON volgio sapere più nulla né di te, nè della squinzetta che troieggiava col mio ex, nè del mio ex.
Eppure... questo stronzo mi ha convocata come testimone. principale.
Oggi ho trascorso la giornata al telefono dpo che ho ricevuto la lettera dell'avv per l'udienza. Mi è sembrato di precipitare di nuovo in fondo l pozzo.
Ed io dovrei venire a testimoniare contro la fedifraga? Convocato pure il mio ex.... naaaa...siete pazzi. io mi rifiuto. NON può. mi ha detto categoricamente il suo avvocato. Guardi che io non ero d'accordo, anzi, sapendolo il suo cliente nemmeno me lo ha chiesto...  Ho delle mail che ribadiscono la mia presa di distanza dal soggetto e dalle questoni appena presa la decisione di separazione. Mia. Nel ben lontano 2005... oggi siamo al 2008 e devo ancora avere a che fare con il passato altrui, per giunta??
Rien a faire... Lei Deve testimoniare. Altrimenti avrà pure sanzioni. Ahhahahh...questa è bella...con tutti i soldi che mi passa l'ex, 0  porto 0, c mancherebbe pure la sanzione pecuniaria...
Insomma sono ri-precipitata in fondo al pozzo.
Alemno se fossero, l'ex e la troietta, rimasti insieme avrebbe avuto un senso (quale? boh..) ma è durata il tempo della mia udienza 'sta storia.. quindi non ho nemmeno la soddisfazione vendcativa. insomma, ho fatto tanto per avere la dignità necessaria per riappropriarmi della mia della mia autonomia psicologica e fsica ( e vi assicuro che è stata, lo è ogni giorno, non dura ma durissima) e mò mi ritrovo tra le palle ancora le vecchie porcherie passate... Sono incazzata nera. con tutto il mondo.
scusate...
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Postato da: aranciacannela alle 10:33 di domenica, 04 maggio 2008
1980-2002
© Franco Fontana


Oggi
mare
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